Re-industrializzare l’Italia

L’Italia nel dopoguerra è riuscita a fare quell’operazione che l’ha portata alla fine dello scorso secolo a essere un paese con tanti problemi, certo, ma anche con un forte rispetto da parte dei paesi di tutto il mondo; un’Italia che, in certi momenti, ha rilanciato, con l’esperienza dell’Olivetti e dello sviluppo ecosostenibile, il nostro paese nel mondo. Molti studiosi stanno cercando di capire se l’Italia può ripartire da queste esperienze e in che misura.

CONTINUA

L’infrastruttura energetica dell’Italia di domani

L’energia è tra i temi centrali, insieme alla questione alimentare, per quel che riguarda la sopravvivenza e lo sviluppo umano. La questione dell’energia la viviamo tutti i giorni: è sufficiente accendere un qualsiasi apparecchio elettronico per renderci conto della centralità del tema, in particolare nell’area Mediterranea e del Medio Oriente; tutto ciò che accade è in gran parte legato all’accaparramento delle fonti primarie.

CONTINUA

L’Italia nel contesto internazionale: quattro grandi sfide verso il 2050

Come sarà il mondo nel 2050 e quale ruolo giocherà l’Italia nel contesto internazionale che verrà a crearsi? Cercherò di rispondere a questa domanda analizzando quattro grandi cambiamenti, quattro grandi sfide che ci troveremo ad affrontare nei prossimi anni e che, in buona parte, sono già in corso: il settore energetico; i nuovi equilibri del potere economico; le difficoltà della democrazia; la questione demografica.

CONTINUA

Assalto alla terra: le conseguenze del land grabbing

Dall’inizio del 2009 a oggi, un’ondata senza precedenti di investimenti si è riversata sul settore agricolo in America Latina, nel Sud-est asiatico e soprattutto in Africa. Gli accordi sono stati negoziati tra governi e investitori, la terra è passata di mano; le colture sono state impiantate. Basta fare un giro per le campagne etiopiche verso la Rift Valley per vedere il risultato di questo nuova corsa alla terra: serre modernissime, iper-tecnologiche, in cui vengono coltivati prodotti alimentari.

CONTINUA

Brasile, terra del futuro – 27 dicembre 2013

Venerdì 27 dicembre 2013 alle ore 18.30 l’Italian Institute for the Future, l’Osservatorio sui nuovi Paradigmi dello Sviluppo Economico – SvEc dell’IIF e l’associazione InterNà organizzano l’incontro “Brasile, terra del futuro“. Christian Piscopo dell’Istituto Italiano di Cultura a Rio de Janeiro ci spiegherà perché il Brasile, primo dei paesi della lista BRICS, può esser considerato a tutti gli effetti una potenza mondiale… e non solo!

CONTINUA

Il ruolo della politica per l’economia del futuro

Ho molto gradito l’invito a partecipare a un evento come “Italia 2050”, in un momento di vuoto generale che caratterizza l’Italia. Richiamando il titolo della prima tavola rotonda dell’evento organizzato dall’Italian Institute for the Future, “Per un mondo più sostenibile”, voglio sottolineare in questo mio breve intervento che il problema che abbiamo di fronte è un problema essenzialmente politico, nel senso che l’Occidente intero e l’Italia ormai mancano della politica.

CONTINUA

Tavola rotonda “Economy for upcoming generations” all’Università di Roma “Tor Vergata” – 13 novembre 2013

Economy for upcoming generations è il titolo della tavola rotonda internazionale in cui parleremo dell’economia del futuro e di come gestire il cambiamento del paradigma socio-economico mondiale. Interverranno i Professori Gustavo Piga e Leonardo Becchetti – Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Roberto Paura – Presidente dell’Italian Institute for the Future e Andrea Gatto – responsabile dell’Osservatorio sullo Sviluppo Economico (SvEc) dell’IIF.

CONTINUA

“Italia 2050: il futuro remoto del nostro paese” alla Città della Scienza – 16 novembre 2013

Una giornata per discutere sull’Italia che sarà e sulle politiche da adottare per migliorare il nostro paese e renderlo pronto ad affrontare le grandi sfide del domani. “Italia 2050” mette insieme alcuni dei massimi esperti di economia, politica estera, innovazione, scienza e sostenibilità per cercare di riflettere sulle sfide di lungo periodo e giungere a un visione condivisa dell’Italia che vogliamo.

CONTINUA