Daniela Finamore

Daniela Finamore

Policy Officer per la FOCSIV – Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario, dove svolge attività di policy, lobbying e campagne sulla questione dei cambiamenti climatici da oltre un anno. Ha un master di II livello in Economia dello Sviluppo e Cooperazione Internazionale. Laureata Magistrale in Scienze dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale, si è specializzata sui temi dello sviluppo, della politica agricola internazionale e della sicurezza alimentare. Premiata nel 2014 come “Laureato Eccellente" dell’Università di Roma "La Sapienza".

Il CED aderisce all’ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile

In linea con la propria mission, il CED entra ufficialmente a far parte dell’ASviS, l’Alleanza che oggi vede unite più di cento istituzioni e reti della società italiana per la valorizzazione e promozione dei nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), secondo il programma previsto dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e approvato dall’ONU nel settembre 2015.

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l social business come investimento per la sostenibilità: ce lo spiega Mohammed Yunus, Premio Nobel per la pace

Che cos’è il social business, quali sono le sue prospettive, il suo ruolo nel settore agroalimentare e per il raggiungimento dei nuovi Obiettivi di sviluppo sostenibile: una panoramica sul modo sostenibile di fare impresa è stata presentata il 10 Maggio alla FAO da Mohammed Yunus, Premio Nobel per la Pace 2006, che abbiamo avuto il piacere di ascoltare assieme ad altri…

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Referendum del 17 Aprile sulle Trivelle: di che cosa si tratta, le ragioni del sì e del no

“Volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se c’è ancora gas o petrolio?” Questa è la parafrasi di un quesito ricco di riferimenti normativi su cui i cittadini italiani saranno chiamati a esprimersi domenica 17 aprile 2016. Come nasce il referendum A settembre 2015 dieci Consigli regionali italiani (Abruzzo, Basilicata,…

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COP 21 e “Climate Finance”

In mancanza di una definizione concordata a livello universale sul termine “climate finance”, con l’occasione dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici si è riaperto il dibattito sugli strumenti per una finanza climatica efficiente. Nell’articolo sono analizzati gli strumenti di climate finance previsti dall’accordo di COP 21, alla luce di un’analisi sugli strumenti di finanza climatica elaborata da esperti dell’OCSE.

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Sharing Economy e Turismo: Sfide e Opportunità per l’Unione Europea

Uno studio pubblicato dalla commissione TRAN – Trasporti e Turismo del Parlamento Europeo analizza l’impatto della sharing economy sul settore del turismo europeo. Dopo una valutazione di tipo contenutistico sull’“economia della condivisione” (definizione, portata e sviluppo), il rapporto analizza vantaggi e svantaggi della sharing economy individuando le sfide da affrontare e le opportunità da cogliere per inserire la sharing economy…

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COP21: un falso ottimismo?

Qualche aggiornamento dalla nostra ricercatrice Daniela Finamore, presente al vertice di Parigi per seguire i negoziati sul cambiamento climatico.   Parigi – Malgrado un diffuso ottimismo su un’intesa globale, l’intesa finale sul cambiamento climatico resta ancora un obiettivo lontano. Quella che emerge è una situazione blindata sull’accordo, caratterizzata da decisioni finali prese a porte chiuse, assunte con poca trasparenza, che…

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Al via COP21, vertice internazionale sui cambiamenti climatici

  Una missione di pace e giustizia climatica per lo sviluppo sostenibile – Gli aggiornamenti in diretta da Parigi   Il surriscaldamento del clima crea conflitti, crea più migrazioni delle guerre. Dobbiamo intervenire in nome della giustizia climatica. Quello che è in gioco in questa conferenza è la pace perché rischiamo una guerra per l’accesso all’acqua. Il mondo non ha…

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