Il Progetto Microcredito al Rione Sanità

Andrea Gatto

Andrea Gatto

Visiting Research Fellow presso il CREATES - Università di Aarhus (DK). Dottorando di Ricerca in Economia, Statistica & Sostenibilità presso l'Università di Napoli "Parthenope"
Andrea Gatto

Il progetto Microcredito al Rione Sanità rientra in un’ottica di social innovation, con l’obiettivo di dare una risposta concreta a problemi sociali ed economici attraverso lo sviluppo di strategie, modelli, prodotti e servizi sostenibili che generino un impatto positivo sul territorio. Il progetto Microcredito al Rione Sanità traduce i Sustainable Development Goals (SDGs) in soluzioni concrete a problemi complessi attraverso analisi, progetti e proposte per uno sviluppo locale che sia sostenibile ed inclusivo.

Fonte: ecampania.it

Cos’è il Microcredito

Il microcredito ha radici antiche e lontane. Un’esperienza fondamentale nel definire il fenomeno del microcredito è stata l’attività della Grameen Bank in India ed in Bangladesh, fondata nel 1976 dal Prof. Muhammad Yunus, Premio Nobel per la Pace nel 2006. Yunus è ricordato per la sua frase “Abbiamo osservato come lavorano le banche convenzionali e abbiamo fatto l’esatto contrario”. La Grameen Bank è infatti stata la prima cosiddetta “banca del villaggio” a promuovere servizi finanziari ai “più poveri tra i poveri”.

Il microcredito moderno ha ancora oggi l’obiettivo, secondo Prof. Muhammad Yunus, di “dare un’opportunità alle persone di uscire dalla condizione di grande povertà nella quale versano con le loro forze. In tal modo esse conservano la loro dignità e acquistano fiducia in sé stesse.”

Il moderno accesso al credito deve essere considerato come un diritto umano e tra gli obiettivi primari dell’agenda internazionali per uno sviluppo che sia sostenibile ed inclusivo, favorendo l’empowerment femminile e l’alfabetizzazione di base, imprenditoriale e finanziaria.

Fonte: Asian Development Bank su Twitter

Il Microcredito ed i Sustainable Development Goals (SDGs)

Diversi degli obiettivi di sviluppo sostenibile redatti dalle Nazioni Unite nel 2015 toccano il tema dell’accesso universale al credito ed ai servizi finanziari. Ne riportiamo il testo integrale.

  • Obiettivo 1.4: Entro il 2030, assicurare che tutti gli uomini e le donne, in particolare i poveri e i vulnerabili, abbiano uguali diritti riguardo alle risorse economiche, così come l’accesso ai servizi di base, la proprietà e il controllo sulla terra e altre forme di proprietà, eredità, risorse naturali, adeguate nuove tecnologie e servizi finanziari, tra cui la microfinanza.
  •  Obiettivo 2.3: Entro il 2030, raddoppiare la produttività agricola e il reddito dei produttori di alimenti su piccola scala, in particolare le donne, le popolazioni indigene, le famiglie di agricoltori, pastori e pescatori, anche attraverso l’accesso sicuro e giusto alla terra, ad altre risorse e stimoli produttivi, alla conoscenza, ai servizi finanziari, ai mercati e alle opportunità creare che creino valore aggiunto e occupazione non agricola.
  • Obiettivo 5.1: Avviare riforme per dare alle donne pari diritti di accesso alle risorse  economiche, come l’accesso alla proprietà e al controllo della terra e altre forme di proprietà, servizi finanziari, eredità e risorse naturali, in accordo con le leggi nazionali.
  • Obiettivo 8.3: Promuovere politiche orientate allo sviluppo che supportino le attività produttive, la creazione di lavoro dignitoso, l’imprenditorialità, la creatività e l’innovazione, e favorire la formalizzazione e la crescita delle micro, piccole e medie imprese, anche attraverso l’accesso ai servizi finanziari.
  • Obiettivo 8.10: Rafforzare la capacità delle istituzioni finanziarie nazionali per incoraggiare e ampliare l’accesso ai servizi bancari, assicurativi e finanziari per tutti.
  • Obiettivo 9.3: Aumentare l’accesso dei piccoli industriali e di altre imprese, in particolare nei paesi in via di sviluppo, ai servizi finanziari, compreso il credito a prezzi accessibili, e la loro integrazione nelle catene e nei mercati di valore.

 I Numeri del Progetto Microcredito al Rione Sanità

Il progetto Microcredito al Rione Sanità è portato avanti dal 2009 nel Rione Sanità a Napoli da 5 associazioni ed un partner finanziario, offrendo un tasso di interesse dell’1% senza alcuna spesa o onere di commissione. La disponibilità di prestito varia dai 2.000 ai 20.000 euro, con una richiesta solitamente dai 5.000 ai 15.000 euro, con rate mensili dai 26 agli 84 mesi. Il servizio è prevalentemente richiesto ed offerto alle imprese nel settore dell’artigianato e dell’agroalimentare. Attraverso il servizio di orientamento, analisi, pianificazione e monitoraggio l’obiettivo è quello di stimolare imprenditorialità, laboriosità e l’intraprendenza di abitanti, lavoratori, operatori e innovatori del Rione, tra cui donne, giovani, immigrati e disoccupati. I prossimi obiettivi del progetto sono di incrementare il numero delle attività finanziate e la maturazione delle stesse, incentivare il tasso di restituzione e limitare le sofferenze, e strutturare una proposta di stage e volontariato.

Il progetto Microcredito al Rione Sanità dimostra come la finanza e l’agenda internazionale  possono concretamente agire nel promuovere lo sviluppo locale del territorio. Si è dimostrata la fattibilità del progetto nell’offrire l’accesso a strumenti finanziari, migliorando le prospettive di benessere della comunità locale.

 

Andrea Gatto

About Andrea Gatto

Presidente del Center for Economic Development & Social Change ed editor-in-chief della Rivista "Sviluppo, Sostenibilità, Innovazione Sociale". È Visiting Research Fellow presso il CREATES - Università di Aarhus (DK), nonché Dottorando di Ricerca in Economia, Statistica e Sostenibilità all’Università di Napoli “Parthenope”. I suoi attuali interessi di ricerca analizzano il nesso tra sviluppo e sostenibilità, in particolare la politica e la regolamentazione energetica ed agraria. Questo include la vulnerabilità e la resilienza, l'agenda dello sviluppo e gli SDGs (Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'ONU), e la microfinanza, esaminati in un'ottica storica di lungo termine, di analisi del ciclo economico e degli indicatori compositi.

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