Sostenibilità e Responsabilità d’Impresa nel Settore Agroalimentare del Mezzogiorno

Andrea Gatto

Andrea Gatto

Visiting Research Fellow presso il CREATES - Università di Aarhus (DK). PhD ABD in Economia, Statistica & Sostenibilità presso l'Università di Napoli "Parthenope"
Andrea Gatto

Il settore agroalimentare è considerato particolarmente soggetto a pratiche d’impresa irresponsabili e ad elementi di non sostenibilità. Il settore agroalimentare del Mezzogiorno è stato spesso considerato molto vulnerabile. Tuttavia, al fianco di esperienze negative come l’inchiesta di Internazionale sul caso del pomodoro dell’agro nocerino-sarnese, si sono sviluppati progetti d’impresa positivi, come il progetto di internazionalizzazione della Pizzeria della tradizione da Michele.

Fonte: agricolae.eu

Nel primo caso, l’inchiesta di Internazionale sul caso del pomodoro dell’agro nocerino-sarnese ha fatto luce su pratiche d’impresa irresponsabili ed insostenibili sotto un punto di vista sociale, ambientale ed economico. Le grandi imprese del settore agroalimentare italiano hanno sfruttato le occasioni di commercio internazionale per l’esportazione di pomodoro concentrato principalmente verso l’Africa (Ghana in primis) per delocalizzare la produzione verso nuove aree geografiche ( Puglia in primis), snaturando la natura stessa del prodotto. Questo ha inoltre attratto categorie di lavoratori vulnerabili nella regione (spesso immigrati irregolari), inducendo a fenomeni di sfruttamento come il Caporalato.

Al fine di evitare il ripetersi di esperienze di internazionalizzazione d’impresa negative, si possono definire criteri guida, quali: tracciabilità, provenienza delle materie prime, certificazioni di qualità del prodotto, rapporti responsabili tra stakeholders, ed analisi dell’impatto economico, sociale ed ambientale sul territorio.

Il progetto di internalizzazione d’impresa della Pizzeria della tradizione da Michele rappresenta un esempio positivo in termini di responsabilità d’impresa, sviluppando un legame forte con il territorio Campano ed i fornitori locali di materie prime. Il progetto ha puntato sull’esportazione delle eccellenze del territorio, valorizzare il tessuto economico locale.

Fonte: repubblica.it

In conclusione, il settore agroalimentare mostra ancora forti contraddizioni, caratterizzato da elementi di opacità e disuguaglianza tra produttori e consumatori. Questo comporta rischi quando il settore si intreccia con tematiche quali politiche industriali e sviluppo locale, occupazione e flussi migratori. Un aspetto positivo è il crescente interesse delle organizzazioni internazionali verso il settore agroalimentare, supportando politiche settoriali efficaci nel promuovere la sostenibilità del settore e la responsabilità d’impresa.

Andrea Gatto

About Andrea Gatto

Presidente del Center for Economic Development & Social Change ed editor-in-chief della Rivista "Sviluppo, Sostenibilità, Innovazione Sociale". È Visiting Research Fellow presso il CREATES - Università di Aarhus (DK), nonché PhD ABD in Statistica e Sostenibilità all’Università di Napoli “Parthenope”. I suoi attuali interessi di ricerca analizzano il nesso tra sviluppo e sostenibilità, in particolare la politica e la regolamentazione energetica ed agraria. Questo include la vulnerabilità e la resilienza, l'agenda dello sviluppo e gli SDGs (Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'ONU), e la microfinanza, esaminati in un'ottica storica di lungo termine, di analisi del ciclo economico e degli indicatori compositi.

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